home page moderno federico buffa

MARTEDÌ 21 FEBBRAIO 2017 - ORE 21

TieffeTeatro Milano

FEDERICO BUFFA

Le Olimpiadi del 1936

di Federico Buffa, Emilio Russo, Paolo Frusca, Jvan Sica

e con Alessandro Nidi (pianoforte), Nadio Marenco (fisarmonica), Cecilia Grignani (voce)
regia di Emilio Russo e Caterina Spadaro

Lo spettacolo, partendo dalla narrazione di una delle edizioni più controverse dei Giochi Olimpici, quella del 1936, racconta una storia di sport e di guerra.
Le storie dello sport sono storie di uomini. Sono storie che scorrono assieme al tempo dell’umanità, seguono i cambiamenti e i passaggi delle epoche, a volte li superano.
È capitato a Berlino nel 1936, quando Hitler e Goebbels volevano trasformare le loro Olimpiadi, o quello che credevano che fossero le loro Olimpiadi, nell’apoteosi della razza ariana e del nuovo corso. E invece quelle Olimpiadi costruirono i simboli più luminosi dell’uguaglianza. Il primo giorno di gara due atleti neri sul podio del salto in alto, Cornelius Jonshon e Dave Albritton. Al secondo giorno qualcuno consigliò il führer sul fatto che non era più il caso di salutare personalmente gli atleti vincitori di medaglie. Jesse Owens di medaglie ne vinse addirittura 4, due record mondiali e un record olimpico, il tutto documentato, in diretta, con le immagini di Leni Riefensthal. La sua libertà creativa ha consentito di regalare all’umanità la straordinaria smorfia di disappunto di Hitler al terzo oro di Owens. Mentre in quella stessa estate del ‘36 il mondo assisteva in colpevole silenzio alla tragedia della guerra civile spagnola, e la pace scricchiolava sull’asse Roma Berlino Tokyo, le Olimpiadi illuminavano il cielo con un’altra storia, forse la più incredibile. Due atleti giapponesi arrivarono primo e terzo alla maratona di Berlino. Alla premiazione, mentre ascoltavano l’inno, la loro testa era china. Non erano giapponesi, erano Coreani. Il vincitore Sohn Kee-chung, 52 anni dopo, portava dentro lo stadio di Seul la fiamma olimpica del 1988 indossando come una seconda pelle la maglia della sua nazione, la Corea. Le storie dello sport sono storie di uomini, scorrono assieme al tempo, ma a volte lo fermano, quasi a chiedere a tutti una riflessione, una sospensione.
Le Olimpiadi del 1936: una storia fatta di tante storie e dentro altre storie.
Noi le raccontiamo all’interno di un luogo senza tempo, un luogo dimenticato, sospeso tra il sogno e la realtà. Le raccontiamo con le parole di chi c’era in quei giorni esaltanti e tremendi, le raccontiamo con lo stile narrativo incalzante di Federico Buffa, le raccontiamo con la musica e le canzoni evocative di un’epoca in bilico tra il sogno e la tragedia, le raccontiamo con le immagini rivoluzionarie di Leni Riefensthal.

Prossimi spettacoli

GIOVEDÌ 30, VENERDÌ 31 MARZO, SABATO 1 APRILE - ORE 21
DOMENICA 2 APRILE 2017 - ORE 16

SILVIO ORLANDO e VITTORIA BELVEDERE

La scuola

MARTEDÌ 4 APRILE ORE 21.00
Teatro Diego Fabbri

IL CINEMA IN MUSICA

FEDERICO MONDELCI sax e maestro concertatore
ORCHESTRA BRUNO MADERNA

VENERDÌ 7 APRILE 2017 - ORE 21
Teatro Félix Guattari (ex Filanda Maiani)

ROBERTA MOSCA

Ci vorrebbe quel sole che scalda le ossa

VENERDÌ 7 APRILE 2017 - ORE 22
Teatro Félix Guattari (ex Filanda Maiani)

SIMONA BERTOZZI
FRANCESCO GIOMI
ENRICO PITOZZI

Anatomia