Ex deposito ATR
Venerdì 25 maggio 2018 - ore 21

in collaborazione con Festival Ipercorpo 2018

GRUPPO NANOU

esposizione pubblica
progetto Alphabet


Prevendite a partire da venerdì 1 dicembre

La ricerca coreografica di gruppo nanou è nata dall’unione di diversi strumenti compositivi che trovano la loro sintesi nel concetto di tecnica di montaggio cinematografico, inteso come identità compositiva. Una metodologia agerarchica fra i linguaggi della scena che individua la relazione fra corpo, suono, luce e spazio come materia complessa, indissolubilmente intrecciata al suo interno.

Con Alphabet, gruppo nanou si apre al dialogo per approfondire la sua ricerca e determinare la sua efficacia.
Il dialogo è necessariamente un confronto. Il confronto possibile che individuiamo è la condivisione di una metodologia di pratica e composizione aperta a chi non necessariamente frequenta l’attività coreutica ma che è interessato a misurarsi con essa.

 

La ricerca coreografica di gruppo nanou si è sempre sviluppata si più livelli di azione e di pensiero per offrire molteplici varchi di accesso all’opera.

I livelli si possono grossolanamente dividere in due categorie:

  • il dispositivo per la generazione di materiali coreografici
  • il dispositivo che determina la sintesi spettacolare.

Per la generazione dei materiali, il metodo ragiona su delle indicazioni private che determinano la costruzione del corpo del danzatore e la relazione tra i linguaggi scenici che insieme si assumono dei compiti coreografici alla ricerca di un incidente creativo. Queste indicazioni innescano la relazione, il legame intimo che definisce la qualità degli avvenimenti.

La sintesi spettacolare è la strategia di fruizione della materia coreografica che comporta anche la disposizione del pubblico per comprendere il tipo di fruizione, orchestrazione dell’immagine, andamento dell’azione, successione degli eventi, ecc.

Con questo procedimento si determinano piani di lettura diversi: da quello coreografico a quello immaginifico, da quello relazionale tra i linguaggi all’originalità della creazione di un corpo peculiare, da quello musicale a quello architettonico, da quello filosofico a quello materico.

I livelli sono sempre stati sovrapposti per raggiungere una sintesi linguistica poiché la loro ragione di esistere, le loro relazioni si avvicinassero ad un “flusso di coscienza” che rendesse il dettaglio sempre parte di un’opera organica, perché il dettaglio fosse un veicolo di passaggio al piano di lavoro successivo.

Con il progetto Alphabet si cerca di evidenziare gli elementi della complessità per renderla leggibile e dialogica.

Esporre dialetticamente, svelare il processo creativo / compositivo smantellando strato per strato, raggiungendo la ragione profonda di una scelta di associazione e di relazione che interviene costantemente nella composizione scenica e porsi nel dialogo e nel confronto.

 

Tema proposto per tappa di progetto:
sguardi – dialogo tra coreografi, danzatori, critici d’arte, studenti, dottorandi, studiosi

La danza, in quanto linguaggio non verbale, è spesso etichettata come criptica, emotiva, difficile.
Spesso il pensiero coreografico, la strategia creativa, l’innesco compositivo che permette al coreografo e ai danzatori di costruire un lavoro, rimane sommerso, nascosto e confuso.
Il rapporto tra lo sguardo esterno, la critica, e la pratica coreutica si è scollato perdendo quel rapporto forte e feroce che ad inizio secolo ha prodotto tantissimi carteggi, ora pubblici e pubblicati, tra artisti e critici. Si è diradata, di conseguenza, la pratica di trasmissione di un pensiero coreografico attraverso le parole sapienti per coinvolgere sguardi non abituati a leggere la costruzione di un linguaggio personale. 

Prossimi spettacoli

Sabato 25 novembre 2017 - ore 21

KATAKLO’

Eureka

Venerdì 1 dicembre 2017 - ore 21

VITO E CLAUDIA PENONI

Adamo e Deva

Giovedì 7, venerdì 8, sabato 9 - ore 21
Domenica 10 dicembre 2017 - ore 16

ALESSANDRO HABER / LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE

Il padre

Martedì 12 dicembre 2017 - ore 21

CRISTIANO CAVINA e
VITTORIO BONETTI

Made in Romagna