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MERCOLEDÌ 25 GENNAIO 2017 - ORE 21

Corvino Produzioni

ANDREA SCANZI
GIULIO CASALE

IL SOGNO DI UN’ITALIA 1984-2004
Vent’anni senza andare mai a tempo

regia Angelo Generali

Perché spesso in Italia la norma è eccezione e l’anomalia è regola? È quello che si chiedono Giulio Casale e Andrea Scanzi ne “Il sogno di un’Italia”. Dalla morte di Enrico Berlinguer all’ultima fuga di Marco Pantani. Dall’edonismo degli anni Ottanta al sangue del G8 di Genova. 1984-2004: due decenni che potevano cambiare l’Italia e non l’hanno cambiata. O forse l’hanno addirittura peggiorata. Restaurando e non rinnovando, come tanti piccoli gattopardi 2.0.
Dopo il successo de “Le cattive strade”, Casale e Scanzi tornano in scena con uno spettacolo ancora più personale e attuale di Teatro Canzone, parzialmente ispirato al libro “Non è tempo per noi” di Scanzi. “Il sogno di un’Italia” è il ritratto di un paese attraverso storie, istantanee e canzoni da Bennato a Fossati, da Gaber a Battiato, da De Gregori a Jeff Buckley). Sul palco sfilano miti e maestri, figure indelebili ed eroi quasi loro malgrado. Dal sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino alle parole disilluse di Mario Monicelli (“La speranza è una trappola”), dalla promessa fatta e non mantenuta ad Antonino Caponnetto fino al Pantheon di fratelli maggiori che se ne sono andati troppo presto: Massimo Troisi, Ayrton Senna, il Pirata di Cesenatico.
In questo “Il sogno di un’Italia”, dal sottotitolo dolentemente jannacciano (“Vent’anni senza andare mai a tempo”), c’è la politica che non riesce più a generare appartenenza e c’è l’arte - musica, cinema, letteratura, giornalismo - che diventa fatalmente politica e dunque forse militanza. È uno spettacolo che racconta vent’anni d’Italia con spirito critico, conservando però il desiderio di una vera ripartenza. Un tempo “ragazzi selvaggi”, ma solo nelle canzonacce dei Duran Duran, i quarantenni di oggi - la generazione di Casale e Scanzi - sognavano il cambiamento e si sono ritrovati prima Berlusconi e poi Renzi.
Volevano la rivoluzione, ma solo nelle t-shirt. Cercavano un nuovo centro di gravità permanente, ma – per ignavia o quieto vivere - rischiano di avere inguaiato l’Italia.

Prossimi spettacoli

GIOVEDÌ 30, VENERDÌ 31 MARZO, SABATO 1 APRILE - ORE 21
DOMENICA 2 APRILE 2017 - ORE 16

SILVIO ORLANDO e VITTORIA BELVEDERE

La scuola

MARTEDÌ 4 APRILE ORE 21.00
Teatro Diego Fabbri

IL CINEMA IN MUSICA

FEDERICO MONDELCI sax e maestro concertatore
ORCHESTRA BRUNO MADERNA

VENERDÌ 7 APRILE 2017 - ORE 21
Teatro Félix Guattari (ex Filanda Maiani)

ROBERTA MOSCA

Ci vorrebbe quel sole che scalda le ossa

VENERDÌ 7 APRILE 2017 - ORE 22
Teatro Félix Guattari (ex Filanda Maiani)

SIMONA BERTOZZI
FRANCESCO GIOMI
ENRICO PITOZZI

Anatomia