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Teatro Diego Fabbri
Domenica 27 maggio 2018 - ore 21

in collaborazione con Festival Ipercorpo 2018

SARDEGNA TEATRO - TEATRO PERSONA

Macbettu

di Alessandro Serra
tratto dal Macbeth di William Shakespeare

Prevendite a partire da venerdì 1 dicembre

Profonda saggezza racchiusa nelle fiabe sui desideri. Il pescatore che vuol essere signore, poi re, imperatore, poi papa, poi Dio… e si ritrova pescatore. Il sublime di questa fiaba è che è sua moglie a spingerlo.

La lezione è questa: l’ambizione è illimitata, mentre le possibilità reali non lo sono mai; nell’oltrepassarle si cade.

Simone Weil

 

tratto dal Macbeth di William Shakespeare di |Alessandro Serra

con |Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Andrea Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino.

traduzione in sardo e consulenza linguistica| Giovanni Carroni collaborazione ai movimenti di scena | Chiara Michelini

regia, scene, luci, costumi|Alessandro Serra foto Antonio Baldino

produzione | Sardegna Teatro e Teatropersona

Con il sostegno di Cedac Circuito Regionale Sardegna | Regione Toscana Sistema regionale dello spettacolo dal vivo Si ringraziano i Comuni di Palau e Carbonia

 

Profonda saggezza racchiusa nelle fiabe sui desideri. Il pescatore che vuol essere signore, poi re, imperatore, poi papa, poi Dio… e si ritrova pescatore. Il sublime di questa fiaba è che è sua moglie a spingerlo. La lezione è questa: l’ambizione è illimitata, mentre le possibilità reali non lo sono mai; nell’oltrepassarle si cade. (Simone Weil)

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista   e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.

La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura.

Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

Prossimi spettacoli

Teatro Félix Guattari
Venerdì 3 novembre 2017 - ore 21

TEATRO i

Erodiàs

Teatro Félix Guattari
Sabato 4 novembre 2017 - ore 21

FANNY & ALEXANDER E ATELIERSI

Da parte loro nessuna domanda imbarazzante

PRIMA RIALLESTIMENTO
Giovedì 9, venerdì 10, sabato 11 - ore 21
Domenica 12 novembre 2017 - ore 16

GIOELE DIX

Il malato immaginario

Sabato 25 novembre 2017 - ore 21

KATAKLO’

Eureka