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MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2016 - ORE 21

Diverto

PAOLO CEVOLI

Perché non parli

di Paolo Cevoli
regia di Daniele Sala

Vincenzo “Cencio” Donati è il garzone di Michelangelo Buonarroti. Distratto e pasticcione, non riesce mai ad esprimersi correttamente per colpa della sua balbuzie. Per questo motivo il sommo scultore fiorentino si rivolge al suo assistente con la famosa frase: “perché non parli, bischero tartaglione!”.
Cencio è un orfanello cresciuto nel convento dei frati domenicani di Bologna.
Da bimbo è paffutello, biondo e riccio, tanto è vero che Michelangelo lo prende a modello per la statua di un angelo reggi-candelabro. Ma il piccolo Cencio ha un difetto: è mancino e usa la “manina del diavolo” anche per farsi il segno della croce. Per correggere questo “difetto” i frati legano la mano sinistra di Cencio dietro alla schiena e per questo motivo Cencio inizia a balbettare. Fin quando, incontrando una compagnia di guitti, scoprirà che la sua parlata non ha incertezze quando legge e quando recita. La vita di Cencio sarà legata a doppio filo con quella di Michelangelo Buonarroti. I due saranno insieme fino alla fine. Anche quando Cencio, nella Cappella Sistina, alzando gli occhi verso la volta affrescata, vede Adamo che allunga la mano verso Dio.
“Ma A-da-da-mo è ma-ma-mancino! Vigliacca boia!”
Perché non parli è la terza commedia/monologo storica, scritta ed interpretata da Paolo Cevoli con la regia di Daniele Sala, dopo il successo de La Penultima Cena (le vicende del cuoco dell’Ultima Cena) e de Il Sosia di Lui (la controfigura di Mussolini).

Prossimi spettacoli

LUNEDÌ 20 FEBBRAIO 2017 - ORE 21

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Ormai sono una milf

MARTEDÌ 21 FEBBRAIO 2017 - ORE 21

FEDERICO BUFFA

Le Olimpiadi del 1936

giovedì 23, venerdì 24, sabato 25 - ore 21
domenica 26 febbraio 2017 - ore 16

LEO GULLOTTA

Spirito Allegro